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Alle spalle della vecchia stazione
ferroviaria, incamminandosi su di un sentiero che porta alla Malga Rossa,
in zona Bagni d'Ilistra quasi nascosta tra gli alberi, si trova la Cappella di
San Ulrico. Sorta sulle fondamenta della Cappella Trecentesca, della quale
restano visibili tre pareti del campanile, in stile tardogotico la
Cappella di San Ulrico fu costruita nel 1491 dal Maestro Valentin Winkler
da Falzes, che aveva ultimato da pochi anni la Chiesa di San Sigismondo.
All'interno della Cappella si trova un bellissimo Altare, in tardo
rinascimentale, datato 1628. Al tedesco Caspar Lindner di Rorschach, con
bottega a Bressanone, è attribuita la pala raffigurante San Ulrico e San
Giorgio di Cappadocia. In questa opera vi sono evidenti attinenze con
quelle del pittore Orazio Giovannelli contemporaneo di Caspar Lindner di
Rorschach. La balaustra del Pulpito, datato 1775, è dipinta da Christian
Renzler. In essa vi sono rappresentati il Sacro Cuore di Cristo e i Santi
San Giorgio e San Martino in sella ai loro cavalli. Assimilabile
per stile alle sculture dell'Altare a portelle della Chiesa di
San
Sigismondo, è la raffigurazione del Santo Patrono, per l'appunto San
Ulrico, protettore dei viandanti. Esso si presenta con il Pastorale e
l'attributo del pesce rispettivamente nella mano destra e nella mano
sinistra e vestito in abito Pontificale con tanto di Mitra.
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